Vincenzo Ferrara

Artista contemporaneo

L'arte di Vincenzo Ferrara sonda le sfuggenti dinamiche dei legami sentimentali. Più nello specifico, fotografa su tela le relazioni umane, a ogni livello concepite, e le viziature affettive, intese come strascico inesorabile, attraverso un viaggio che conduce all'alterazione o persino alla cancellazione delle identità individuali. I soggetti ritratti nella loro solitudine immobile sostengono tutta l'irrequietezza della manifestazione esteriore di quel legame distorto; sospesi in una dimensione rarefatta e indefinita, celano nella loro icastica corporeità una percezione condivisa, ignara e consapevole al contempo. Ed è nella prevalenza di toni freddi e scuri che si accorda la voce del «guasto sentimentale» indagato. 

Partitura essenziale della narrativa dell'artista è anche la dimensione delle tele. Le tele di piccolo formato sono diapositive di un istante di vita, di un universo miniaturizzato in cui la complessità è esteriorizzata in un singolo momento congelato. Quelle di grandi dimensioni, invece, possono essere intese come palcoscenico in cui le individualità conversano in un allestimento plastico e strutturato.

Le sue opere prendono vita al ritmo impalpabile, talvolta incalzante, della musica elettronica di cui è cultore. Il cinema, invece, oltre a essere elemento e sorgente d'ispirazione, diventa parte integrante della personale tecnica di Vincenzo Ferrara, a compendio delle competenze acquisite con la laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna e con il corso di Fumetto all’Accademia Internazionale di Comics di Torino. Se l'Accademia Internazionale di Comics consente all'artista di ampliare le proprie conoscenze del linguaggio visivo, il cinema rappresenta la fonte primaria per l'archivio fotografico da cui, attraverso un primo collage digitale, trasporta l'immagine su tela dopo un processo di rielaborazione grafica, principalmente per sottrazione. Con rigore e precisione disegna il soggetto per poi procedere con la pittura che si fa man mano sempre più libera con l'avanzare del dipinto.

La stasi dei soggetti è come sommersa sotto quel velo d’inquietudine indotto dalla lussazione spesso taciuta dei vincoli affettivi in cui ciascuno, almeno in astratto, non può che immedesimarsi. Le opere di Vincenzo Ferrara si muovono in un tempo sospeso e si tingono di atmosfere melanconiche, dando alla metrica del suo linguaggio una levatura quasi metafisica.

Nascondi Biografia
Creazione aggiunta alla wishlist